L’allenamento piramidale è spesso utilizzato nelle palestre e nelle preparazioni atletiche sportive perchè si ritiene sia un metodo abbastanza consolidato per promuovere l’aumento di forza fisica negli atleti.
- Ma possiamo affermare che sia realmente così?
In realtà i primi dubbi sorgono per il fatto fatto che spesso questi metodi sono efficaci solo quando abbiamo a che fare con principianti assoluti in termini di utilizzo delle alzate con il bilanciere.
Si tratta di persone che migliorerebbero anche utilizzando il più banale schema di allenamento che potrebbe venirvi in mente in questo momento.
Oltre a questo la sua inefficacia nel promuovere significativi aumenti di forza stà anche nella non specificità del range di forza.
Partire da un 70% del vostro carico massimale per poi arrivare ad utilizzare carichi del 90%-95% massacrandovi di varie ripetizioni ad ogni passaggio di peso, vi porterà solo a peggiorare i vostri schemi motori e soprattutto a non attivare gli adattamenti fisiologici utili a spingere un carico elevato.
E’ risaputo tra gli esperti della forza, che il sistema nervoso segue la LEGGE DEGLI SFORZI RIPETUTI , l’adattamento neurale avviene solo se i carichi considerati “pesanti” vengono sollevati più volte, in questo modo il sistema nervoso imparerà a considerare come normali i nuovi carichi. Differenza di intensità dell’ordine del 30 % non permettono al sistema nervoso di indentificare quale sia la vera entità dello stimolo dell’allenamento e conseguentemente non riuscirà ad adattarsi. Inoltre, il sopraggiungere della fatica, per via dell’ accumulo di acido lattico dovuto all’alto numero di ripetizioni delle prime serie, non permetterà espressioni di forza eccellenti nelle ultime serie che da protocollo dovrebbero essere le più forti. Una soluzione al problema è impiegare una piramide che presenti una differenza di intensità meno accentuata, con un numero inferiore di ripetizioni nelle prime serie di preparazione alle serie pesanti così da non indurre accumulo di lattato.
Questa è definita PIRAMIDE TRONCA , non si arriva volutamente alla serie massimale evitando di “sfiancare” il sistema nervoso, risultando così più idonea all’ incremento della forza. Le prime serie sono puramente d’avvicinamento e non comportano accumulo di lattato. Le serie allenanti presentano una differenza del 10- 15% rispettando così la legge degli sforzi ripetuti.
I vecchi piramidali che ancora circolano tra le palestre non risultano essere una scelta ottimale per lo sviluppo della forza, piramidali Tronchi possono avere riscontri positivi, ma comunque non rientrano tra i migliori protocolli di allenamento per l’incremento della FORZA MASSIMALE, in quanto serie troppo vicine al limite esauriscono il sistema nervoso portando ben presto allo stallo.
- COME FARE QUINDI PER MIGLIORARE LA FORZA MASSIMALE?
Semplicemente programmando allenamenti con una consequenzialità degli stimoli efficace e impostando un lavoro specifico che non abbia a che fare con preparazioni prese di sana pianta da internet o da qualche rivista dove si sponsorizzano atleti o star del cinema che usano questi schemi blasonati.
SE VOLETE SAPERNE DI PIU’ DOVETE IMPOSTARE UN LAVORO PERSONALIZZATO SU DI VOI CURANDO LE VOSTRE DEBOLEZZE E SFRUTTANDO I VOSTRI PUNTI DI FORZA.
SE VOLETE SAPERNE DI PIU’ SEGUITE I PROSSIMI ARTICOLI O SCRIVETEMI IN PRIVATO.
